
Il disco
Federica Baioni – voce, testi, musica
Giuliano Valori – pianoforte, arrangiamenti
Maurizio Perrone – contrabbasso, arrangiamenti
Dario Esposito - batteria, percussioni, dir. artistica e arrangiamenti
Con ospiti:
Daniele Scannapieco – sax tenore
Antonello Sorrentino– tromba
Bob Salmieri (Milagro Acustico Ensemble) – ney, turkish percussions
Vanessa Cremaschi – violino

Foto di Marie Sjoberg
Il disco nasce dal percorso artistico di Federica Baioni autrice ed interprete con alle spalle una lunga gavetta di live nei club e nei festival di jazz e d’autore con esperienze televisive e teatrali.
Primo lavoro edito dalla 103 Edizioni di Milano e distribuito da Edel, trasferisce in musica sensazioni, ricordi e paesaggi frutto di viaggi sonori ed esperienze vissute dalla cantautrice anche all'estero. L'ironia nell'affrontare temi attuali come quello dei social network che echeggia ne "La Vetrina delle Vanità" (title track del disco) è il vero punto di forza del brano che con un tappeto di note di matrice jazz-folk si fa portavoce di uno dei fenomeni più diffusi nel contemporaneo: l'uso e l'abuso della rete vista come vetrina di frustazioni nonchè di fanatismi e vanità.
Side men nel disco: il pianista Giuliano Valori, il batterista Dario Esposito e il contrabbassista Maurizio Perrone, musicisti appartenenti a realtà musicali diverse che provengono dal jazz, pop e world music e che accompagnano Federica da diversi anni sui palchi e nei live.
Al 4tet si aggiungono interventi di alcuni guests della scena jazz italiana. A firmare la linea di sax nel brano "LE STELLE CADENTI SOLO PER ME” scritto da Federica, il sax di Daniele Scannapieco, musicista e side man di artisti come Mario Biondi, Dee Dee Bridgewater e High Five Quintet. Alla tromba su " SOLA”, "NOTTE” e " TREMULA NENIA” il suono originale di Antonello Sorrentino talentuoso musicista romano. Mentre le corde eclettiche del violino di Vanessa Cremaschi sono presenti in "LAMPI DI LUNA” e " LA VETRINA DELLE VANITA’. Infine il colore delle percussioni turche e gli echi del sound del bacino del mediterraneo risuonano in "GRIDO DI PACE” grazie all’intervento di Bob Salmieri leader dell’ensemble multietnica Milagro Acustico con cui Federica ha collaborato come vocalist per il tour teatrale del disco POETI ARABI DI SICILIA (2006, Ed. CNI Music).
Il cd registrato per quanto riguarda l’ensemble strumentale presso lo studio Helikonia di Roma sound enginering: Mario Rivera (Agricantus, Piccola Banda Ikona) e per le voci presso I Ragni di Roma da Emiliano Acciaresi, è stato mixato da Clive Simpson presso Extrabeat Studio e masterizzato da Daniele Sinigallia presso lo studio I Piloti di Roma. La track list è composta da 11 brani originali arrangiati in formazione 4tet che esplorano vari sentieri musicali partendo dal jazz alla canzone d’autore in cui echeggiano milonghe, ritmiche popolari, jazz, pop ballad e ritmi latin che a volte strizzano l’occhio ironicamente alle atmosfere da balera anni ‘60.
La ricerca di un suono d'insieme ed il sound originale e fresco del 4tet concorrono a fare del progetto un vero lavoro di squadra senza che nessuno degli strumenti prevalga sull'altro, con un risultato suggestivo ed indubbiamente mai scontato.
"La musica è condivisione di un progetto comune, aldilà del virtuosismo fine a stesso e con la voglia soprattutto di non prendersi mai troppo sul serio!” (Federica Baioni)